Il richiamo della terra e della storia: a Rignano Garganico torna il Premio Jalarde 2026.

PremioJalarde2026

C’è un sottile filo rosso che lega le grotte preistoriche del Gargano, le leggende dei briganti dell’Ottocento e il futuro dei giovani universitari pugliesi. Questo filo si chiama Premio Jalarde, una manifestazione che il 17 agosto 2026 giungerà alla sua sesta edizione, confermandosi come l’appuntamento culturale più atteso di Rignano Garganico, il Balcone delle Puglie.

Ideato dalla mente brillante e dal cuore appassionato del compianto Tonino Del Vecchio — giornalista, storico e instancabile custode dell’identità locale — il Premio continua a vivere grazie all’impegno del Circolo Culturale “Giulio Ricci”. Non si tratta di una semplice celebrazione, ma di un atto di resistenza culturale organizzato in collaborazione con le realtà pubbliche e private che credono ancora nella rinascita del territorio.

La Fondazione Tonino Del Vecchio: una bussola per i giovani.

L’edizione di quest’anno vivrà un momento di profonda commozione e pragmatismo con la presentazione ufficiale della Fondazione Tonino Del Vecchio (www.toninodelvecchio.it).

In un Sud Italia spesso ferito dallo spopolamento e dalla “fuga dei cervelli”, la Fondazione ha deciso di passare all’azione. Seguendo la scia del 2025, verranno annunciate 4 borse di studio per gli studenti di Rignano iscritti all’Università degli Studi di Foggia. È un messaggio chiaro: studiare nel proprio territorio è un atto di coraggio e di investimento. Restare non deve essere una necessità, ma una scelta sostenuta dalla comunità.

A breve, i canali ufficiali renderanno noti i nomi dei premiati del 2026 e pubblicheranno il bando per l’assegnazione delle borse, un’opportunità cruciale per chi ha deciso di formarsi in un’area geografica penalizzata ma ricca di potenziale.

Il mito di Jalarde: tra eroismo e leggenda.

Il cuore simbolico dell’evento resta lui: Gabriele Galardi, noto a tutti come Jalarde. La sua figura incarna la dualità della storia meridionale.

Chi era davvero?

  • Per lo Stato Sabaudo e la storiografia ufficiale post-unitaria, era un terribile brigante, un fuorilegge da eliminare.
  • Per la memoria orale di Rignano, era un eroe del popolo, un uomo che si opponeva a un nuovo ordine percepito come estraneo e oppressivo.

Questa estate, il Premio Jalarde non si limiterà a ricordare il nome, ma cercherà di rispondere alla domanda: Chi aveva ragione? Lo farà attraverso un confronto che non teme di affrontare le ombre e le luci dell’Unità d’Italia.

Grotta Paglicci e i suoi “custodi”.

Non si può parlare di Rignano senza citare Grotta Paglicci, uno dei siti archeologici più importanti al mondo per lo studio del Paleolitico.

L’edizione 2026 renderà omaggio a sei personalità che hanno trasformato una caverna in un santuario della conoscenza mondiale:

  1. Arturo Palma di Cesnola e Francesco Mezzena: gli archeologi dell’Università degli Studi di Siena che con rigore scientifico hanno scavato nel tempo e riportato alla luce migliaia di reperti preistorici databili tra i 500.000 e gli 11.000 anni fa.
  2. Tonino Del Vecchio: colui che ha saputo raccontare questi ritrovamenti, rendendoli orgoglio collettivo.
  3. Michele Bramante: già proprietario dell’area in cui è ubicata Grotta Paglicci e tra i massimi promotori degli scavi archeologici nel sito paleolitico.
  4. Antonio Aniceto: ex-assessore e conoscitore profondo di ogni anfratto di Paglicci.
  5. Silvio Orlando: oggi unico in vita tra questi pionieri, Presidente dell’Archeo Speleo Club e ultimo custode vivente dei segreti della “Grotta del Brigante”.

Le loro biografie verranno ripercorse durante la serata, offrendo al pubblico una mappa della passione umana dietro la scoperta scientifica.

Un invito alla partecipazione.

Il Premio Jalarde è un cantiere aperto. Gli organizzatori invitano chiunque a segnalare rignanesi e pugliesi che, con il loro lavoro e talento, stanno dando lustro alla regione nel mondo. È possibile inviare segnalazioni a info@rignanonews.com.

Per restare aggiornati sui bandi, i nomi dei vincitori e il programma dettagliato, i punti di riferimento restano i portali:

Rignano Garganico vi aspetta il 17 agosto: per riscoprire il passato e, soprattutto, per scrivere insieme le pagine del futuro.