Grotta Paglicci verso l’UNESCO: vinta la scommessa delle associazioni, istituzioni unite per rilanciare il tesoro preistorico del Gargano.

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Rignano Garganico capitale della preistoria: nasce il fronte comune per Grotta Paglicci Bene dell’Umanità.

A Rignano Garganico la preistoria è tornata protagonista e, questa volta, con una novità destinata a segnare il futuro del territorio: la scommessa lanciata dalle associazioni locali è stata vinta. Le istituzioni hanno infatti accettato pubblicamente di lavorare in maniera unitaria per il rilancio di Grotta Paglicci e dell’intero patrimonio archeologico del Gargano e della Capitanata.

Il grande evento nazionale “Grotta Paglicci – Bene dell’Umanità”, svoltosi il 23 maggio 2026 con la collaborazione non condizionante dell’azienda Over The Rocks, ha rappresentato molto più di una semplice manifestazione culturale: è stato il punto di partenza di una nuova alleanza territoriale tra associazioni, studiosi ed enti pubblici per sostenere concretamente la candidatura UNESCO del celebre sito paleolitico.

Durante il convegno nazionale ospitato nell’Auditorium dell’ex palestra comunale, l’assessore regionale al Turismo Graziamaria Starace, il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti, il presidente del Parco Nazionale del Gargano Raffaele Di Mauro, il sindaco Luigi Di Fiore, il presidente della BBC di San Giovanni Rotondo Giuseppe Palladino e il proprietario del sito preistorico rignanese Giuseppe Bramante, hanno assunto un impegno preciso: fare squadra per valorizzare Grotta Paglicci, riaprire il polo museale, rafforzare la tutela dell’area e trasformare il patrimonio archeologico in un motore di sviluppo turistico, culturale ed economico.

Un risultato considerato dagli organizzatori una vittoria storica. Per anni il rischio era stato quello di lasciare Grotta Paglicci confinata ai soli studi scientifici, senza un reale progetto di rilancio territoriale condiviso. Oggi, invece, si apre una nuova fase fondata sulla collaborazione istituzionale e sulla valorizzazione identitaria del Gargano preistorico.

“Con l’apporto coordinato di enti pubblici, privati e della pubblica amministrazione possiamo tornare a parlare prepotentemente di Grotta Paglicci, tra i tre beni planetari del Paleolitico, assieme alla Grotta di Altamira e a quella di Lascaux”, hanno sottolineato Angelo Riky Del Vecchio e Mariagrazia Urbano, promotori dell’iniziativa insieme alla rete associativa del territorio.

Importante anche il video trasmesso da Silvio Orlando, speleologo e fotografo, che con il collega Matteo Viola hanno rinvenuto la Grotta delle Meraviglie, probabilmente il collegamento diretto con Paglicci.

Molto apprezzati anche gli interventi di Severino Stea, che ha mostrato pitture parietali e graffiti preistorici trovati in grotte ubicate nel territorio di San Giovanni Rotondo, e di Antonietta Delle Fave, che si è intrattenuta sui reperti artistici e religiosi di Paglicci.

L’evento ha riportato Rignano Garganico al centro dell’attenzione nazionale grazie a una giornata intensa tra escursioni archeologiche, divulgazione scientifica, valorizzazione delle eccellenze locali e cultura. Un percorso culminato con il conferimento del premio “Ambasciatori della Preistoria”, assegnato a professionisti, imprenditori e artisti rignanesi impegnati nella promozione del territorio.

Il messaggio emerso con forza dal convegno è stato chiaro: Grotta Paglicci non è soltanto uno dei più importanti giacimenti paleolitici d’Europa, ma può diventare il cuore di un nuovo modello di sviluppo per il Gargano.

Dalla candidatura UNESCO alla riapertura del museo, dalla ripresa degli scavi scientifici alla creazione di un vero “prodotto preistorico” capace di unire archeologia, turismo, enogastronomia e tradizioni, la strada è stata finalmente tracciata.

E questa volta, a fare la differenza, è stata l’unità.